E IL TUO NOME SARA ' ...
LEGGO DELL'ALTRO : indice.beeplog.it/
By Drusie Owlgold - A new powerful Wizard ! - I'm sorry... This is an original Italian novel, if someone wants translate this work, I'll be very happy... Just write it is Drusie Owlgold' s story translated by you! - Un piccolo grande mago, un'altra epoca, il più grande mago del secolo. Qua trovi l'originale!
http://it.groups.yahoo.com/group/fan_fiction_italiane_su_harry_potter/files/
Il professor Dippet stava passeggiando per il viale assolato, il giorno dopo sarebbe dovuto tornare a scuola per l'inizio del nuovo anno scolastico. Probabilmente non tutti i suoi alunni sarebbero stati felici di rivederlo, ma dato che ognuno ha le sue simpatie era normale che anche i ragazzi preferissero certi insegnanti rispetto ad altri.
La salute di sua sorella era notevolmente migliorata, anzi ormai si poteva considerare guarita, in ogni caso pensava di andare un po' più avanti con i programmi nei primi giorni in modo da poter chiedere qualche giorno di ferie a metà novembre per tornare a trovarla.
Mentre stava passeggiando immerso nei suoi pensieri, il pianto di un neonato colse la sua attenzione, proveniva da un'abitazione lì vicina e il simbolo sulla porta gli rivelò che si trattava di un nuovo arrivato; si trovò a chiedersi se si trattasse di babbano qualunque. Non era una famiglia di maghi, ma aveva una strana sensazione, chissà, forse il bimbo al contrario dei genitori, aveva qualche potere….
Bè, era inutile preoccuparsi, se fosse nato un mago tra 11 anni se lo sarebbe ritrovato in qualche dormitorio, pronto ad imparare e forse a combinar guai qua e là.
Era quasi giunto a casa quando una carrozza gli si parò davanti, l'avrebbe riconosciuta tra mille e la sua vista peggiorò notevolmente la giornata del professore…
Era la carrozza dei Grindelwald, maghi, ma maghi che non piacevano a Dippet, si narravano strane cose su di loro.Era una famiglia ricca e molto, molto potente, molti sostenevano che era immischiata nelle arti oscure e che non si facevano problemi a superare, con ogni mezzo, ogni ostacolo che incontravano sul loro cammino… No, decisamente gente da tenere alla larga, ma senza farseli nemici.
"Professor Dippet!!!Che piacere vederla!Ha saputo la grande notizia?"
Lord Grindelwald era un uomo enorme, imponente, aveva il viso duro e poco propenso al sorriso e questo rendeva la sua persona ancora più temibile.
"Sono diventato padre!"
Dippet non vide niente di buono in quella nascita, ma un bimbo era sempre un bimbo e si congratulò con il lord.
"Spero di essere ancora insegnante quando arriverà a scuola"
"Lo sarà di sicuro!E sono sicuro che farà di lui un mago potente, inferiore a pochi. E quei pochi che gli saranno superiori…"
Probabilmente ritenne di aver parlato troppo, perché salutò in fretta il professore e ripartì a bordo della lussuosa carrozza.
L'insegnante rimase lì, scuro in volto, quell'ultima frase non gli era piaciuta, poi senza un motivo gli tornò in mente quella casa con il neonato, e sorrise.
§ § §
La vita a Hogwarts era, tutto sommato, abbastanza monotona. C'erano gli alunni più brillanti, i più simpatici, i più dispettosi e così via, ma gli insegnamenti si ripetevano sempre uguali, senza che niente disturbasse la vita quieta della scuola.
Il professor Dippet aveva appena terminato la sua ultima lezione e si stava dirigendo verso le sue stanze, aveva avuto un settimo anno, i più duri perché iniziavano ad essere ribelli e sfrontati, dopo 7 anni si sentivano già maghi e avevano meno rispetto per gli insegnanti. In un corridoio incontrò il preside
"Buonasera"
"Buonasera professor Dippet.E' tutto a posto?"
Il preside sembrava preoccupato per qualcosa, ma non ne fece parola
"Ehm, signore, mi sono portato un po' avanti con i programmi, per cui volevo chiederle se potevo prendere qualche giorno di ferie per tornare a trovare mia sorella"
"Ma certo, certo. Venga nella mia stanza ne parleremo con calma"
Al professore quella richiesta sembrò un po' strana, non vedeva molte cose da dire…
Salirono in cima alla torre
"Sa professore, ho voluto parlarle qui perché non volevo che qualcuno ci sentisse. Vede non me la sento di negarle il permesso di andare da sua sorella, ma mi prometta che starà attento!"
Dippet si allarmò, cosa temeva, o sapeva il preside? E perché non parlava più apertamente?
"Preside non vorrei sembrarle invadente o curioso, ma da cosa dovrei stare attento?"
Il capo della scuola sembrò indeciso, scrutò a lungo il professore quasi dovesse decidere se era affidabile o meno. Poi parlò con voce lenta e grave.
"Si mormorano strane cose, sembra che una certa famiglia stia progettando qualcosa di poco bello. Non credo assolutamente che la vittima sia lei, ma stia comunque attento"
"Va bene, terrò gli occhi aperti, grazie per il permesso"
§ § §
Dippet fu felice di trovare la sorella completamente ristabilita e piena di vita come sempre. Ora si sentiva decisamente più tranquillo e poteva tornare a scuola con più serenità, anzi non vedeva l'ora di rientrare, sarebbe partito l'indomani e finì di preparare i pochi bagagli, ma…
C'era qualcosa che non andava, non si sentiva tranquillo. Andò ugualmente a letto ma fu incapace di prendere sonno.
Fece più volte il giro della casa, ma tutto era tranquillo….
No, non era in casa che avvertiva il pericolo, proveniva da fuori…Si ricordò le parole del preside, che si fosse sbagliato? Che la vittima invece fosse proprio lui o la sua famiglia?
Si preparò a tutto e si avvicinò alla finestra per scrutare la strada, sapeva che con maghi abili questo sarebbe stato inutile, ma così si sentiva più sicuro.
Mentre osservava intento la strada fu come se il sole fosse sorto all'improvviso e un boato riempì il silenzio della notte…
Proveniva da pochi isolati di distanza e il professore senza pensarci un attimo si smaterializzò per materializzarsi sul logo del disastro.
Un'intera casa era andata distrutta, un guasto? No, il professore sapeva che non era opera di babbani, ma di maghi. Ma per quale motivo avevano voluto distruggere quella casa e i suoi abitanti?
Poi la riconobbe, era la casa con il neonato, quello che aveva sentito piangere poco prima di tornare a scuola.
Allora aveva visto giusto, il bimbo aveva davvero poteri, ed era lui il destinatario di quell'attacco! Ce l'avevano fatta? E chi poteva volere la morte di un bimbo così piccolo?
Poi lo vide e non credette ai suoi occhi: Lord Grindelwald!
Era lì, morto. Era un mago potente, come poteva essere morto così? E chi era stato?
Dalle case vicine iniziavano a provenire rumori ed in lontananza iniziò a sentire sirene, quelle che i babbani mettono sulle loro automobili. Aveva poco tempo doveva andarsene, ma non ci riusciva…
Senti qualcosa crollare alle sue spalle e si voltò impaurito.
Due occhi azzurri lo guardavano, era proprio lui! Era vivo! Il bambino!
Lo raccolse da sotto le travi che lo avevano riparato e senza pensarci due volte lo portò via, materializzandosi in un posto deserto. I babbani non dovevano trovarlo, se era davvero come pensava, avrebbero cercato ancora di ucciderlo e loro non avrebbero saputo proteggerlo.
"Tu devi essere davvero un mago potente se Lord Grindelwald voleva ucciderti ancora in fasce. E quel che è ancora più assurdo, è che non ci è riuscito!"
Guardò il piccolo, era tranquillo e silenzioso, anzi sembrava quasi divertito. Era quasi l'alba e una strana luce brillava negli occhi del piccolo. Intorno c'era silenzio…
"Ti serve un nome, poichè non sappiamo chi sei, un nome unico e che ricordi per sempre questo momento"
Si guardò intorno, l'alba, il prato silenzioso, poi guardò il piccolo
"Sì, mi sembra perfetto. E da questo momento…" Così dicendo sollevò il piccolo e in quel momento il primo raggio di sole sorse illuminandolo in pieno
"….il tuo nome sarà Albus Silente!"
------------------------ F I N E ------------------------
Leggi l'originale a : http://it.groups.yahoo.com/group/fan_fiction_italiane_su_harry_potter/files/